Awair e Barrett Values Centre: i valori al primo posto

Di 14 Luglio 2021News

Awair si è da poco dotata di uno strumento per misurare la distanza fra i valori dichiarati di un’azienda e quelli auspicati dalle persone che la compongono. Un modello che «individua dove si annidano le energie migliori di un gruppo e suggerisce come attivarle», raccontano Francesca Antonini e Alessandra Abbondati. E che si integra perfettamente con i test Hogan.

 

La pandemia da Covid-19 e le restrizioni in corso da ormai un anno e mezzo stanno cambiando radicalmente il volto delle organizzazioni: lavoro a distanza, nuovi orari, prassi e abitudini ripensate. Fra i tanti effetti dell’emergenza sanitaria sul mondo delle imprese, ce n’è uno meno visibile ma altrettanto significativo: uno spostamento verso nuovi valori, individuali e di gruppo. È come se la crisi avesse spinto tutti noi a ripensare le nostre priorità, cercando nuove motivazioni che diano senso all’agire quotidiano.

Uno scenario con cui le aziende sono obbligate a fare i conti: un dipendente che fa parte di una società di cui condivide cultura e valori è un dipendente portato a mettere le proprie migliori energie nel suo lavoro. È per questo motivo che Awair, che dello sviluppo delle energie all’interno delle organizzazioni ha fatto la sua missione, si è da poco dotata di uno strumento in grado di misurare la distanza fra i valori dichiarati di un’azienda e quelli delle persone che la compongono, così da mettere in campo le azioni corrette per colmare questo gap: il Barrett Model, ideato dal Barrett Values Centre.

Attivare le energie migliori

Si tratta di uno modello messo a punto a partire dagli anni Novanta da Richard Barrett, fondatore dell’omonima società di consulenza, da sempre convinto che i valori siano le più efficaci leve di cambiamento anche all’interno delle organizzazioni. «Di fronte alla nuova centralità di questi temi, favorita dal momento storico che stiamo vivendo, ci siamo messi alla ricerca di uno strumento in grado di superare gli approcci tradizionali» racconta Francesca Antonini, partner di Awair.

«Il modello del BVC ci è sembrato subito diverso: individua dove si annidano le energie migliori di un gruppo, così da suggerire azioni coerenti in grado di attivarle». In particolare, questo strumento è in grado di misurare tre variabili:

  • I valori individuali delle persone.
  • La cultura in cui sono immersi (quella dell’azienda, dei suoi leader, ma anche in generale la cultura del Paese).
  • La cultura desiderata, vale a dire i valori che le persone vorrebbero vedere espressi dalla loro società.

Portando alla luce l’eventuale delta valoriale, lo strumento – che si configura come una survey molto snella – si rivela un prezioso punto di partenza per un cambiamento che parte da dialoghi interni, che aiuti a superare momenti di crisi o fasi delicate, riassetti aziendali, fusioni e acquisizioni.

«Quando avvengono grossi scossoni i gruppi hanno bisogno di riflettere più a fondo sulla loro missione e, eventualmente, rifondarsi intorno a nuove parole d’ordine – prosegue Francesca Antonini –; in questo senso il modello Barrett Values è un antidoto a quell’incertezza che rischia di erodere il senso quotidiano dello stare insieme».

I valori come leva per il cambiamento

Naturalmente interventi di questo tipo non avvengono “nel vuoto”: se è vero che le aziende hanno i loro valori dichiarati e messi nero su bianco, secondo Richard Barrett la cultura è il frutto dei valori attuati dai leader dell’organizzazione (attuali e passati). Con questo strumento è possibile eseguire un check e verificare se questi valori rispondano adeguatamente ai bisogni delle persone. L’essere consapevoli della propria cultura reale, confrontarla con quella desiderata e con i valori delle persone che compongono l’organizzazione apre un mondo di possibilità di trasformazione profonda.

«Siamo in una fase in cui le aziende hanno bisogno di cambiare, di rifondare la loro identità e il loro modo di porsi nei confronti dei consumatori, ma anche dei clienti interni, vale a dire i dipendenti. Per questo l’engagement è fondamentale: se i valori delle persone non sono quelli delle loro aziende, avviene una dispersione di energia. Non bastano tutte le competenze del mondo se i valori non le incanalano nella giusta direzione» commenta Alessandra Abbondati, Senior Human Resources Consultant di Awair.

L’altro aspetto che rende il modello del BVC tanto prezioso è la sua complementarità con i test Hogan, fiore all’occhiello di Awair in Italia. Anche Hogan si occupa di valori, in particolare con il test MVPI , che descrive anche quale sia la cultura organizzativa che la persona tende a creare in posizioni di leadership.

“In un coro si percepiscono meno le voci dei singoli, si capisce immediatamente se nel gruppo c’è armonia”

Il Barrett si concentra in generale sulle persone, che possono avere idee e aspirazioni diverse da quelle dichiarate da un’azienda. «Per usare una metafora musicale, è come se Hogan facesse sentire il canto del solista, mentre Barrett si concentrasse sul coro – racconta ancora Francesca Antonini.

«Magari in un coro si percepiscono meno le voci dei singoli, ma si capisce immediatamente se nel gruppo c’è armonia o meno. È una visuale più ampia e più “alta”, e rappresenta una presa di coscienza ulteriore. L’errore che commettono molte organizzazioni è quello di decidere una direzione a tavolino, senza tenere conto di dove vorrebbero andare le loro persone. Queste due dimensioni devono necessariamente integrarsi».

«Fra Hogan e Barrett c’è anche un’affinità di intenti – conclude Alessandra Abbondati –, entrambe le società sono molto orientate alla condivisione del sapere. Anche Barrett mette a disposizione i propri strumenti a chiunque voglia contribuire a farli conoscere, così da creare una comunità di practitioners interessati a diffondere una cultura della consapevolezza e del dialogo intorno a questi temi».

La certificazione permette ad Awair di arricchire la sua offerta con uno strumento in grado di indicare alle aziende – con un linguaggio semplice, per nulla tecnico – le potenzialità di cui, spesso, nemmeno loro sono consapevoli, per poi sviluppare gli interventi necessari per esprimerle al meglio.

Altre risorse e contatti

Awair è in grado di supportare i suoi clienti in progetti di ampio respiro sulla cultura aziendale e sullo sviluppo delle persone all’interno delle organizzazioni; per saperne di più contattaci

Programma di certificazione Hogan
si rivolge a specialisti di talent management e sviluppo organizzativo, generalisti della funzione Risorse Umane, consulenti HR, coach professionisti e psicologi

Programma di certificazione Culture Assessment Training
è rivolto a chiunque sia interessato a sviluppare una cultura ad alto rendimento e basata sui valori, e sia alla ricerca di strumenti e processi concreti che coinvolgano i leader, i dipendenti e l’intera organizzazione nel processo di cambiamento

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